Costi - vela anch'io

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          IO CI METTO LA BARCA ( e lo skipper)
                            
                                                                            VOI IL RESTO (o quasi)

 

 

 


Io “ci ho messo” il costo iniziale per l’acquisto delle imbarcazione , “continuo a metterci” le spese per l’arricchimento e l’aggiornamento di tutti gli accessori nonché quelle per la manutenzione straordinaria .

Ora di tutte queste spese (che sono la parte più pesante ) nessun armatore potrà chiedervi una partecipazione .
Sono costi  che l’armatore mette in conto per il suo piacere di possedere una barca. Se ne dovesse chiedere una partecipazione a terzi,  dovrebbe pensare ad un’altra forma di compartecipazione che si chiama “comproprietà”, altrimenti, per sua buona pace, sa che sono “boributai” (soldi buttati) come si dice a Trieste.

Diversa è la situazione  dei professionisti del charter : oltre al recupero di tutte le spese devono mirare ad avere anche un margine di lucro.
 

Quello che  invece io chiedo a chi s’imbarca con me è

la partecipazione, parziale, solo alle spese annuali di gestione dell’imbarcazione 

attraverso una quota forfettaria (che si può anche concordare e la cui proposta verrà inviata agli interessati ).
Così facendo spero d’avere a bordo persone partecipi e consapevoli, che sappiano cioè dare il giusto valore all’opportunità che viene loro offerta.

Associatevi a me nelle spese gestionali annuali ed acquisterete il diritto a dividere con me, per la quota parte della vostra partecipazione, l'utilizzo  dell'imbarcazione.

Quindi  è  sì una  richiesta di “partecipazione spese” ma riferita a questa seconda parte di costi (che ammontano solo ad 1/3 delle spese complessive, il cui elenco documentato verrà pure inviato agli interessati), quelle cioè

relative alla gestione normale della barca :
spese  di manutenzione ordinaria e le altre spese fisse annuali (carenaggio, assicurazione, ormeggio invernale, revisione periodica  di legge delle attrezzature di sicurezza, manutenzione vele motori, nuova tassa "sul lusso" di Monti ecc).

Posso  anche prevedere un imbarco “gratuito” (ad eccezione delle spese correnti, cambusa, carburante e costi portuali, cui parteciperanno tutti in cassa comune) per coloro che, sufficientemente esperti, mi daranno una mano in qualità di“aiuto-skipper” (ambosessi).

 

 Io chiedo quindi una condivisione delle spese, (solo di quelle giornaliere per chi mi dà una mano come aiuto.skipper, anche  di quelle annuali per gli altri) per cui il mio non è un "charter"  (se lo fosse sarebbe  finanziariamente fallimentare, in quanto il contributo spese richiesto è veramente simbolico) ma un modo per avere a bordo persone responsabili e consapevoli di quanto viene loro offerto  e che mi accompagnino nelle mie crociere itineranti in giro per il mediterraneo.

In base a questa "filosofia" scoraggio da subito chi potrebbe diventare un "ipercritico cliente", mentre favorisco chi vuol essere un "amico ospite"


Due  le modalità d'imbarco:

1° Imbarco "alla pari" per un aiuto-skipper (maschio o femmina che sia)  che chiedo però di poter conoscere "de visu" prima dell'imbarco.

 2° L’altra modalità d’imbarco è aperta anche a chi si imbarca per la prima volta in una barca a vela: imbarco "alla cabina" singolo o di gruppo (al massimo quattro persone, nelle due cabine doppie di poppa,eccezionalmente cinque con un posto in dinette) a fronte del quale viene chiesto oltre alla partecipazione alle spese correnti (cambusa,carburante,spese portuali, in media 20€ die) anche un“contributo forfetario” alle spese generali di gestione dell’imbarcazione.
Devo chiamarlo solo “contributo” sia perché é modesto in sé, rispetto alle "tariffe" del mercato charter , ma soprattutto perché lo é ancor più se si considera che gli ospiti non saranno mai più di quattro per turno, il che significa gran confort e spazio vitale, trovandoci in una moderna barca di 15 metri abilitata ad imbarcare fino a dodici persone.
Con questi numeri anche i più scettici si convinceranno che non posso nutrire scopi di lucro, che vadano oltre ad un parziale recupero delle ingenti spese generali che affronto annualmente per mantenere l’imbarcazione in perfetto stato di manutenzione e di aggiornamento tecnologico.

Le crociere, anche programmate a richiesta ed organizzate in tutto riposo, avranno percorsi giornalieri fino a 10-20 miglia  e sono aperte anche ai neofiti della vela e comunque non… a fanatici navigatori ma a …stressati cittadini amanti dei bagni plurigiornalieri.

 L’ospite ha diritto ad un letto in una delle due cabine doppie di poppa (l'aiuto-skpper alla pari in dinette), alla fruizione di tutta la dotazione dell’imbarcazione, previo addestramento e supervisione da parte dello skipper , ma ha anche il dovere di assumere l’impegno d’imbarco secondo le usuali modalità di reciproco rispetto, a garanzia, rispettivamente, di chi si imbarca e di chi deve imbarcare:

 Fatte queste premesse, il programma per la stagione 2012 ( indicato nella pagina precedente del sito alla voce ITINERARI ) ripercorre l’impostazione già collaudata negli anni precedenti: si tratta di crociere “itineranti” nel senso che quasi mai l’imbarco e lo sbarco avvengono nello stesso porto, crociere che mirano ad un percorso che permetta , nell’arco di 4-5 mesi di navigazione, di visitare più località possibili.

Chi fosse interessato all’una e/o all’altra soluzione è pregato di indicarmi i suoi periodi di disponibilità: solo così sarò in grado di stilare al meglio il programma definitivo tentando di soddisfare il più possibile la desiderata dei volontari, chiedere loro e mantenere da parte mia un impegno preciso circa  la durata dell’itinerario e le condizioni pecuniarie correlate.

Mi basta avere l’adesione di almeno 4 persone per volta per accordarmi, nell'ambito dell'iitineraio in corso, su una rotta e su un periodo definito (almeno 15 gg).

N.B. L'armatore-skipper farà solo lo skipper , cioè il conduttore dell’imbarcazione .Tutti gli ospiti saranno chiamati a collaborare alle manovre necessarie. A bordo in genere non è prevista una cuoca-hostess. Le incombenze corrispondenti a tale ruolo, comprese la pulizia generale di fine settimana, dovranno essere svolte a turno tra tutti gli
ospiti (ad eccezione dello skipper)